L’ALBANIA – AMORE MEDITERRANEO

Agosto 12, 2019 || 557 views

WRITTEN BY FLORA XHEMANI BABA ON THURSDAY, 10 JANUARY 2013. POSTED IN ITALIAN

SCOPRITE LE MERAVIGLIE DI QUESTA PICCOLA MAGICA TERRA…

L’Albania – amore mediterraneo

 

Se, per alcuni di voi, il nome “Albania” richiama al massimo il vostro collega di banca, il vostro vicino di casa, gli amici dei vostri amici sparsi in tutto il paese, o anche spesso la cronaca nera e grigia dei telegiornali, si può ofrire un’altra versione di Albania, che possiamo presentare come “Il Paese diettro L’Angolo”, un paese piccolo ma con una grande storia e  cultura, che ha molto da mostrare nei 28748 km quadrati.
Albania conserva ancora oggi evidenti tracce di un antico passato che si estende ai profondi secoli aC, attraverso le civiltà illirica, romana e greca, diffuse in tutto il territorio.

 

 

Per capire un po ‘della cultura di Albania dovrebbero essere visitate le città di Butrint (Buthrotus), Durrazzo (Durrachium or Epidamnus), Valona (Amantia), Scutari (Scodrinon), Apollonia (dove ha studiato L’Iimpero Augusto), Oriko (in cui si sono affrontati Cesare e Pompeo) che mostrano i valori di antichità, o città come Kruja, Berat, Argirocastro, per trovare le tracce del Medioevo ottoman. Da visitare il complesso delle torri nelle Alpi,  per poter capire la natura delle persone che popolano questo luogo, chiamato “Terra delle Aquile”, c’e da conoscersi con le aguzze nature delle persone del Sud, dove la musica polifonica ti affascina e non ti lascia andare.
Questo piccolo paese, che è stato sempre qui, ma poco si sa per molti motivi o problemi di invasioni delle dittature, non solo dispone una sorprendente splendida costa smeralda, spiagge incontaminate o selvatiche baie rocciose. In ogni chilometro quadrato dove voi camminate, si trova un castello, le rovine di una chiesa o un monastero, un antico sentiero o le mura di una città antica. Sotto i vostri piedi, dorme una città da scoprire, per testimoniare fra gli scritti ricchi di storia, il desiderio di un paese coraggioso,  che non ha mai violato alcun vicino di casa che sempre lo ha aiutato quando e venuto alla porta per chiedere aiuto.
Albania è una destinazione turistica che vale la pena scoprirlo?
L’Albania ha una storia antica, anche se non sviluppata nel turismo, che va fino al V secolo aC, quando l’imperatore Giustiniano originario di Illiria, è venuto a Lin (Pogradec) a fare vacanze con la famiglia nei pressi del lago di Ocrida. Molte persone famose hanno visitato l’Albania nei secoli, e sono rimasti affascinati. Lord Byron, il famoso poeta inglese ha incluso l’Albania e il suo leader Ali Pasha, nel suo poema, ” Chajld Harold “. Edith Dur’ham, giornalista e viaggiatore inglese, era innamorata con le Alpi albanesi e ha scritto il libro “La disperazione dei Balcani.” I torri d’isolamento che hanno fatto tanta impressione alla giornalista, contengono una storia unica al mondo che non può essere lasciata in ombra, anche se si tratta di un problema molto grave sociale degli albanesi. “Giubleta”, il caracteristico vestito delle donne montanare, è un indumento che non può essere trovato in nessuna cultura del mondo, impossibile da riprodurla altrove, e inclusa nel Unesco. Piero Ghiglione, aiutato dalla casa editrice “Disaptur” ha scritto una guida turistica per le montagne albanesi negli anni ’40 del secolo scorso, quando gli albanesi non hanno saputo valorizzare il loro paese come una risorsa turistica. Edward Lear, pittore inglese, ha viaggiato a sud del paese ed’e rimasto impresso. Oltre all’ospitalità, dote di tutti gli albanesi, lui non poteva non stupirsi con gli uomini del Sud o di Laberia, che erano vestiti come i kilt scozzesi e cantavano canzoni senza strumenti musicali. Questa musica strana che oggi ha preso posto in Unesco, è considerata come uno dei 50 ricchezze spirituali dei popoli del mondo. Molti personaggi noti in tutto il mondo, sono provenienti dall’ Albania, Madre Teresa era albanese, Stan Dragoti, James Belushi e Eliza Dushku anche, Robert De Niro rivela con orgoglio le sue origini lontane albanesi, per non parlare di dati recenti come celebre soprano nel mondo Inva Mula, pittore Ibrahim Kodra o di una figura amata anche oggi nel mondo dello spettacolo italiano come Kledi Kadiu o Anbeta Toromani. Molte volte l’arte albanese ha scritto le sue linee nella storia dell’arte mondiale, come il colore ben definito e unico dell’albanese medievale pittore Onufri, che ha prodotto un colore rosso, con sostanze chimiche che ancora oggi non vengono rilevati e conosciuti in pittura con il nome “Il rosso di Onufri”, come è conosciuto nel mondo della moda “Il rosso Valentino”
L’architettura unica di città come Berat e Gjirokastra, hanno occupato le menti di molti dei visitatori già numerosi che hanno messo piede li, come dall’altra parte sono rimasti affascinati da Butrinto, la città fondata da Enea, chiamata “La nuova Troia”. Le città o le cittadelle di molti secoli, sono state costruite da uomini inamorati, lasciando tracce profonde non solo nella memoria ma anche nei cuori della gente. Butrint fu costruita da Enea per l’amore di sua moglie, Antigonea è stato costruito dal re dell’Epiro, Pirro, per l’amore della moglie Antigona, Ali Pasha ha costruito a Porto Palermo in Himara, un castello in onore della sua bella moglie Vasiliqi. Molti castelli o cittadelle portano leggende uniche come quella di Rozafa a Scutari, dove viene sacrificata una madre che allatta il bimbo nelle mura del castello in costruzione, per la protezione delle persone, e che la sua resistenza si rinforzi. Argjiro in Argirocastro (che ha anche dato il nome alla città), si e buttata sulle roccie, dove si trova oggi il castello, per non cadere nelle mani degli invasori ottomani, che è stato considerato come una perdita di onore.